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Design biofilico e spazi che nutrono


“Verso la progettazione di spazi che supportano le persone, celebrano la natura, e rispettano il pianeta che ospita tutti noi.”

Con la sua forza delicata ma potente, il design può diventare un ponte tra persone e natura, delineando una relazione positiva e bilanciata tra due mondi che, in realtà, sono parte di un unico insieme. Questo è il punto di partenza del design biofilico (biophilic design), o progettazione biofilica.

Il design biofilico unisce gli ambienti costruiti al mondo naturale attraverso un’attitudine progettuale incentrata su connessione e benessere: dove si posa la luce nel corso della giornata, come si muove l’aria, quali materiali si utilizzano, dove viene attirato lo sguardo…

Campioni di legno e metallo con rametti di eucalipto secco.
Sassi e una pianta aerea racchiusi in una sfera di vetro poggiata su una superficie in legno.

Il design biofilico introduce echi del mondo naturale negli spazi progettati in vari modi:

Luce che filtra da una tenda leggera su una coperta in maglia posata sul bracciolo di un divano.
Un'apertura scavata nella pietra, che inquadra un ulivo e il cielo.

Spazi che nutrono


L’idea di spazi che nutrono, su cui si fonda l’attività di anooi studio, è una filosofia al crocevia tra principi biofilici, sostenibilità e una profonda attitudine all’ascolto. La nozione di spazi che nutrono identifica ambienti consapevoli che arricchiscono intenzionalmente sia le persone sia il mondo naturale:

Spazi che contribuiscono al benessere umano.
Spazi che incarnano e celebrano le peculiarità dei luoghi.
Spazi che trattano la natura con rispetto.
Spazi che sfumano il confine tra umano e naturale.
Spazi che supportano la vita in tutte le sue forme.

Texture di travertino. Tende leggere e tappeto materico illuminati dal sole. Steli di erba selvatica.


Spazi rigenerativi: psicologia ambientale, restorative design e sostenibilità


I luoghi che abitiamo hanno un impatto su come ci sentiamo e su come ci comportiamo. Spesso inconsapevole, questo effetto è sempre presente. Gli spazi che nutrono sono spazi rigenerativi (restorative), ambienti incentrati sul benessere che ispirano consapevolmente sensazioni, comportamenti ed emozioni positivi. Sono spazi che imparano dalla psicologia ambientale e riconoscono il contributo della natura alla qualità della vita umana. Spazi che, attraverso il design, danno forma ad atmosfere che rigenerano.

Racchiudendo l’essenza della natura, gli spazi che nutrono connettono ambienti progettati e ambienti naturali e coltivano una relazione profonda e bilanciata tra persone e natura: una relazione che arricchisce e insegna, che sostiene il nostro benessere fisico e mentale, ricordandoci al contempo il nostro ruolo relativo nel mondo.

Gli spazi che nutrono guardano oltre i propri confini e considerano il proprio impatto in un quadro più ampio. Il desiderio di sostenere natura e persone in egual misura si traduce in un approccio progettuale che ascolta l’identità dei luoghi, che si orienta verso soluzioni attente all’ambiente e alla società, che supporta la vita in tutte le sue forme.

“Incarnando una profonda attitudine all’ascolto e valutando ogni scelta da una prospettiva ampia, gli spazi che nutrono si fondano sulle persone che li abitano e sul pianeta che ci ospita tutti.”
– Silvia Ceria, Founder


La filosofia in pratica


La filosofia di spazi che nutrono diventa pratica progettuale attraverso un approccio attento all’ascolto, che parte dall’osservazione della natura e della vita quotidiana e trasforma quelle intuizioni in spazi, oggetti, scrittura ed esperienze che favoriscono il benessere, umano e naturale, e rendono più profonda la relazione tra persone e natura.

La realizzazione di A Biophilic Year – raccontata in 30 trame del processo creativo – è un esempio di questo approccio in pratica.

Ombra di una matita su una pagina bianca.
Primo piano della copertina in cotone a trama materica di A Biophilic Year.

Dall’osservazione della natura alla progettazione


Due esempi dalla rubrica Observations, che traduce l’osservazione di un dettaglio in natura in un’idea di progetto. Le Observations sono pubblicate ogni settimana sul Journal, in inglese.

La terracotta e il ciclo termico di una giornata

In estate, la terracotta è più un comportamento che un materiale. A metà pomeriggio ha assorbito calore per ore e comincia a rilasciarlo lentamente verso la sera, nello spazio intorno a sé, nella mano che vi si appoggia. Questo è quello che fanno molti materiali naturali: partecipano al ciclo termico del giorno e dell’anno, accumulando e rilasciando, scaldandosi e raffreddandosi, in dialogo con le condizioni esterne.
Gli spazi costruiti con questi materiali hanno una sensibilità particolare e un legame con il proprio contesto, una forma di consapevolezza stagionale guidata dalla temperatura.

Ripiegarsi verso l’interno, in natura e negli spazi progettati

Con l’inizio dell’autunno, le foglie cominciano a ripiegarsi su sé stesse. I loro bordi si arricciano verso il centro e ogni foglia si richiude in una versione più piccola e raccolta di sé. Le persone fanno lo stesso in questo periodo dell’anno, cercando davanzali profondi, poltrone avvolgenti, angoli che invitano il corpo ad arricciarsi come fanno le foglie.
Gli interni progettati con intenzione riconoscono questo istinto stagionale e offrono una risposta nello spazio, con alcove e nicchie che accolgono il corpo umano e segnano, al contempo, l’inizio di una nuova stagione nel mondo naturale.

Un grande vaso di terracotta scaldato dal sole del pomeriggio, con una pianta ricadente che proietta ombre sull'argilla.
Una foglia secca arricciata a forma di cono su un letto di ghiaia.

Un libro sul design biofilico: A Biophilic Year


A Biophilic Year cattura l’essenza del pensiero e del design biofilico in una forma che stimola la riflessione. Attraverso 365 aforismi e 365 saggi, la pubblicazione esplora il valore di porre uomo e natura al centro del design.

Libro-oggetto e archivio online, A Biophilic Year si snoda attraverso pagine fisiche e digitali, in un viaggio ricco di sfumature attraverso la saggezza della natura, la relazione tra persone e natura e il ruolo degli spazi nel benessere, tanto umano quanto naturale. Pensato per essere letto gradualmente, rivisitato nel tempo e conservato come riferimento per la riflessione, A Biophilic Year unisce l’immediatezza degli aforismi alla lentezza di testi più lunghi, componendo una conversazione che, nel suo svolgersi, diventa un invito al pensiero. Un invito radicato nella forza delle parole.

La pubblicazione, in inglese, si articola in quattro capitoli:

Connection: on people and nature
(Connessione: su persone e natura)

Un’esplorazione della relazione tra persone e natura nelle sue sfumature e nella sua intrigante complessità.

Perspective: the role of designed spaces
(Prospettiva: il ruolo degli spazi progettati)

Un’immersione negli spazi progettati, nel loro impatto sul benessere e nel loro ruolo nel ristabilire una relazione profonda e bilanciata con il mondo naturale.

Experience: the practice of biophilic design
(Esperienza: la pratica del design biofilico)

Una collezione di spunti di design biofilico che traducono l’essenza del pensiero biofilico in soluzioni progettuali.

Integration: biophilic cities and the future
(Integrazione: città biofiliche e futuro)

Uno sguardo agli ambienti urbani per scoprire il potenziale del pensiero e del design biofilico nello sviluppo di città migliori per persone e natura.

Panoramica dei capitoli di A Biophilic Year.
Pagine aperte di A Biophilic Year: un aforisma e un’illustrazione botanica.

Un libro-oggetto


Concepito come libro-oggetto con cui vivere nel tempo, A Biophilic Year diventa parte integrante degli spazi che abita e ne arricchisce delicatamente l’esperienza, comunicando attraverso forma e contenuto. Sfogliato lentamente, esposto chiuso, o lasciato aperto su una pagina in cui ci si ritrova, il volume stimola con gentilezza. I materiali, i colori e gli odori accarezzano i sensi e acquietano la mente. Le parole aprono alla riflessione. Le illustrazioni invitano alla contemplazione della natura e dei suoi dettagli… A Biophilic Year offre un’esperienza articolata, quasi meditativa, un’esperienza che ispira presenza.

Oggi, A Biophilic Year vive in case, studi e luoghi in cui gli ospiti soggiornano immersi nella natura.

Segnalibro illustrato con stampa botanica illuminato dal sole.
Imballaggio timbrato a mano.

Lo studio


anooi è uno studio di design e ricerca creativa impegnato a plasmare, attraverso il design, una relazione arricchente tra persone e natura. Con progetti e iniziative multidisciplinari negli ambiti di interni, prodotto, editoria, formazione e cultura, lo studio esplora, progetta e comunica, sempre mosso da una profonda dedizione al benessere universale e un articolato senso di responsabilità. La pratica dello studio attinge alla ricerca in psicologia ambientale, restorative design, biophilic design e sostenibilità, e la traduce in linguaggi poetici e creativi.

Lo studio è fondato e portato avanti personalmente da Silvia Ceria: designer e autrice, parte del corpo docente del Master in Biophilic Design / Progettazione Biofilica dell’Università Cusano di Roma.

Per scrivere ad anooi, anche in italiano: contatti.


“Con la sua forza delicata ma potente, il design può diventare un ponte tra persone e natura, dando forma a una relazione che arricchisce e insegna, che sostiene il nostro benessere e ci ricorda il nostro ruolo relativo nel mondo.”
– Silvia Ceria, Founder